A.Rodaro

Barn find?

Gente in giro per l'America ritrova Shelby GT500 nei granai e Firebird nelle stalle. Io ho trovato una Serie 3 Cabrio in un garage sotterraneo....vale?

Oppure semplicemente non gli hanno "imparato" a fare la differenziata? A Zurigo si divide la carta dal cartone dalle BMW!

 


Ciao Bernie! Grazie di tutto!

Nella vita ha fatto tanto, è stato un personaggio di statura (ehm..), sopra le righe, ha fatto funzionare il business per anni e non si capisce come, vista la sua visione tutt'altro che moderna di alcuni aspetti. Ma ci ha portato fin qui e forse è il momento migliore per defilarsi.

A prendere il suo posto saranno in 3. Uno è quel genio di Ross Brawn, quello a destra, che speravo venisse a salvare la Ferrari e invece si limiterà a salvare la F1 intera.
Se siete ignoranti e non sapete chi sia, magari avete sentito parlare di un certo Schumacher, il Kaiser per i fedeli. Beh, quanto Michael vinceva in Benetton e poi in Ferrari, al suo muretto c'era Brawn. Che pochi anni dopo si è tolto lo sfizio di comprare ai saldi una scuderia moribonda, darle il suo nome e vincere il mondiale al primo tentativo e con ampio margine, per poi ritirarsi a pescare. Si occuperà della parte sportiva e tecnica.

E cosa tocca agli altri? Beh, sono americani, gente di TV (mai sentito parlare della FOX?), e cosa sono bravi a fare gli americani che manca alla Formula 1 attuale? Beh, piccolezze tipo: comunicazione, TV, eventi, spettacolo, rendere uno sport appetibile per i fan, dettagli insomma.
La Formula 1, nonostante giri il mondo, è sempre stata l'automobilismo del vecchio continente e abbiamo sempre fatto gli schizzinosi guardando come "fanno" sport gli americani. Ma lo sport più seguito al mondo è la NASCAR ragazzi miei, e l'evento sportivo con più ascolti è il Super Bowl. Colorati, caotici, fracassoni alla Michael Bay, un po' distanti dal quel contegno che abbiamo sempre attribuito alla F1. Ma ci lamentiamo ormai da anni che così non và, che manca lo spettacolo, che mancano i sorpassi, che mancano i personaggi. Gli ultimi anni non sono stati neanche i peggiori a dire il vero, grazie a qualche "incomprensione" tra i piloti Mercedes mentre stradominavano, alla sfrontatezza del giovane Verstappen e ai team radio di Kimi; ma è ben poca cosa rispetto a quello che attira le genti e il tempo per i cambiamenti è giunto da un pezzo, e probabilmente questa è la strada.
Se non si capisce tra le righe, le mie aspettative sono decisamente positive per il futuro post Ecclestone.

Ah sì, Bernie...beh, grazie tante, è stato bello e neanche troppo breve. Ora goditi la vita e la tua baitina a Gstaad e salutami tua figlia, quella di plastica. Salutare te è un po' come è stato salutare Giovanni Paolo II: lui era IL Papa, tu sei stato la Formula 1. Spesso l'hai gestita come fosse il tuo giocattolo personale ma altre volte ti sei dimostrato più sveglio di quei volti più o meno nuovi che negli ultimi anni hanno provato a proporre qualcosa, e siamo arrivati alle ali che si aprono per fare un sorpasso in rettilineo, velo pietoso... Ti dobbiamo tanto, magari anche un po' di ammirazione per i risultati che sei stato in grado di mettere in fila, ovviamente senza invidia per i miliardi.


Angoscia d'una notte d'inizio inverno

Col mio nuovo impiego mi troverò a percorrere circa 75 mila km all'anno e l'azienda, per ovvi motivi, mi ha gentilmente fornito un'auto. Si parla di un dignitosissimo VW Touran del 2015, 2.0 TDI 150cv con numerosi e comodi optional: navigatore, vivavoce, sensori di parcheggio avanti e dietro, frenata automatica d'emergenza, cruise control adattativo, start&stop e sgridatore automatico se sbadigli.

Proprio per motivi di lavoro mi sono ritrovato un paio di settimane fà a dover rientrare a Zurigo la notte tra dal venerdì al sabato, partendo da Losanna. Purtroppo dal cliente la situazione si è dilungata molto più del previsto e mi sono messo in strada verso l'una e un quarto in una contesto decisamente...innevato. Precipitazioni copiose e il solito metodo svizzero di aspettare che smetta per pulire le strade mi ha messo di fronte da subito ad alcune difficoltà.
Partito dalla clinica del cliente con vista lago, il percorso prevedeva di scollinare verso l'autostrada ma, dopo qualche centinaio di metri in salita, la vettura ha mostrato subito carenza di grip, ha rallentato e si è fermata. Sotto gli occhi divertiti di 3 lavoratrici notturne (l'equipaggio di un'ambulanza...ma che avete capito?) a loro volta ferme, riprovo a partire ma le ruote girano e non mi muovo di nulla, se non lateralmente. In queste situazioni il Manuale delle Giovani Marmotte dice: "disinserire il controllo di trazione e ritentare la partenza, non appena ci si muove reinserilo e proseguire". Facile no? A meno che...a meno non ci sia nessun tasto per disattivarlo. Continuo ad insistere ma niente. Faccio una ventina di metri in retro e faccio manovra in un vicolo laterale che avevo notato prima, ridiscendo fino alla rotonda dove iniziava la salita, faccio il giro e riprovo con la rincorsa.

Di sicuro suggestivo...

FUNZIONA! Proseguo spedito sui 60 all'ora, faccio un curvone ad andatura allegra e...AUTOBUS ALLA FERMATA???? ALL'UNA PASSATA? Mi devo fermare, e non sono nemmeno arrivato al punto a cui ero giunto prima...l'autobus riparte e io no...ricomincio a forzare, col controllo di trazione che continua a lampeggiare e a segarmi potenza, sterzando a destra e sinistra in cerca di grip...dopo secondi interminabili la macchina ricomincia a risalire in maniera molto incerta ma si muove, e riacquista velocità lungo la serpentina in salita. Sono quasi in cima, ultimo curvone a destra e...di nuovo l'autobus fermo, questa volta in attesa di un carro attrezzi che carica una vettura, oltre ad un'Audi Q3 che davanti a me fa inversione perchè di li non si passa. Aspetto qualche minuto, tutti ripartono, io no. Scendo persino a controllare se effettivamente ho su gomme invernali, talmente ridicoli sono i progressi. Mentre ormai sono prossimo alla crisi epilettica a causa del lampeggio del controllo di trazione, la vettura non si muove se non alla deriva verso il marciapiede. E mentre io non faccio progressi, una vecchia Volvo Polar alle mie spalle gira con agilità in una laterale a destra e si dilegua. Geniale! Le strade laterali non sono battute! Sfruttando la forza di gravità faccio manovra e la seguo nella neve alta e finalemente si viaggia! Faccio praticamente il giro dell'isolato e lanciatissimo torno sulla principale appena dopo la posizione del carro attrezzi. AUTOBAHN! Vedo lo svincolo! Si beh...ad arrivarci! La macchina rallenta di nuovo e si ferma, ma non mollo, insisto fino a quando finalmente qualcosa succede!

Eh si, la macchina reagisce e si accende l'albero di Natale: problema ai freni, problema all'ABS, problema al cruise e problema alla pressione degli pneumatici...ma si muove, non distraiamoci! Finalmente scollino e, sicuro che sarei potuto ripartire, mi fermo e faccio reboot. Spengo e riaccendo la macchia e tutto sembra di nuovo normale. Entro in autostrada finalmente, su tre corsie posso viaggiare anche a 80 all'ora quando sono solo. Coraggio, mancano solo 200 km a casa...BEEEEEP! E adesso? Finito il liquido degli spruzzini, giusto per avere almeno una spia del cruscotto accesa. Ma intanto viaggiamo dai...fino a quei lumaconi là davanti...perchè viaggiano piano su due corsie? Ah...spazzaneve...e via a 30 all'ora per 15 km...ma per fortuna il Touran ha iil cruise adattativo! Imposto i 30 e la distanza da chi mi precede, viaggiamo lenti ma almeno sto comodo!

Sì, lo so, il Manuale delle Giovani Marmotte dice anche che il cruise non si usa in condizioni di fondo truffaldino e infingardo. E infatti...BEEEEEP!!!!!! punizione divina: cruise disattivato..."Visione sensori frontali ostruita"...la neve sul muso ha coperto i sensori. Addio comodità. Devo gestirmi questa goduria tutta di piede. Dopo mezz'oretta gli spazzaneve si tolgono dai cosidetti (lo so, siete la salvezza di noi automobilisti, ma capitemi...) alla prima zona di parcheggio scendo a pulire il muso e riparto, ma niente, anche perchè non so dove sono i sensori.

Alla fine, beh, sono arrivato sano e salvo a casa, dopo aver speso delle mezz'ore dietro gli spazzaneve altre due volte e aver percorso poco più di 200 km in 4 ore. E poco prima delle 6 ero nel letto.

Ma quindi sto controllo di trazione si può disinserire o no? Beh i colleghi mi hanno preso in giro "Basta schiacciare il tasto!" dicono, ma io il tasto non ce l'ho.

Qualche giorno dopo, però, giocavo con l'infotainment mentre ero in coda, entrando a Basilea. E ho trovato quanto sotto.

Qui era...

Morale della favola? Leggete il manuale. Non c'è niente di cui vergognarsi, e magari arrivate a casa un'ora prima.


Un buon anno pieno di impegni motoristici!

La prima cosa da fare quando comincia l'anno nuovo è appendere il nuovo calendario al muro!
E per gli appassionati di motori ce n'è tanti, ma invece di occupare tutte le pareti di casa potete comodamente importarli  in Google Calendar o altro: per esempio su F1 Fanatic trovate Formula 1, 2 e 3, Formula E, WEC, Indy e altro ancora; su Hitech Sport trovate altri relativi al calcio (se proprio non potete farne a meno) ma anche la Moto GP.

Se poi, per caso, avete l'impressione che per ben 8 weekend la Formula 1 e la MotoGP si sovrappongano rubandosi spettatori a vecenda, beh, avete proprio ragione! Furbi eh?


Una Mustang Gt consuma come una Mazda 3!

Come potete vedere nell'immagine qui sotto, i consumi della mia Mustang GT MY2015 non sono troppo distanti da quelli della Mazda 3 del mio malefico compare (la stessa che propone messaggi subliminali sullo schermo dell'autoradio di cui vi parlavo qui): 7,6 contro 7,3. Mica male, no?

Si ok, l'unita di misura non è la stessa...sempre ad attaccarsi ai dettagli...


La fiducia svizzera nel genere umano

Ogni volta che rientro in Italia in tanti mi chiedono: "Ma come sono questi svizzeri?". Io rispondo sempre che sono strani ma che in fondo non sono così malaccio. Man mano che il tempo passa, però, scopro alcuni aspetti sempre più curiosi.

Un paio di anni fa sono venuto a sapere di un'esposizione di auto d'epoca americane presso un albergo poco lontano da dove abito. Orario di apertura dalle 17 alle 18 di ogni giorno escluso il sabato, ingresso gratuito, sufficiente la registrazione presso la reception dell'hotel.
Arriviamo all'hotel una domenica sera, dopo un pomeriggio a girare attorno al lago di Zurigo, e ci rivolgiamo alla receptionist. Chiediamo di poter vedere l'esposizione, la signorina si gira verso il suo collega e chiede "C'è qualcuno dentro?" e, alla risposta negativa, prende delle chiavi e ci accompagna. Apre la porta, accende le luci e ci dice: "Potete fare foto ma non potete sedervi all'interno delle vetture. Buona visita." e ci lascia soli... Le foto fatte quel giorno sono quelle che vedete in questo post. Personalmente non sono un intenditore di auto d'epoca americane e non saprei stimarne il valore, so solo che la Corvette rossa del 1961 era in vendita per 139 mila Franchi Svizzeri (circa 114 mila Euro). Contando che tra i vari pezzi esposti, circa una trentina, c'era una Cadillac appartenuta ad Elvis e l'auto presidenziale di Eisenhower, il valore totale dell'esposizione non era per niente trascurabile. Lasciar due assoluti sconosciuti da soli senza alcuna sorveglianza con tutto questo ben di dio senza nemmeno annotarne i nomi su un Post-It è una cosa che io, ragionando da italiano, non farei mai.

Sinceramente, però, lì per lì non ho dato troppo peso alla cosa...fino al successivo giovedì. Era capitato qualche volta di avvistare macchine di un certo livello (Lamborghini e Bentley) in prossimità della scuola di tedesco che io e la mia dolce metà frequentavamo. Ma quel giovedì, per l'appunto, mentre rientravo in azienda dopo la pausa pranzo e di strada davo uno strappo a scuola alla mia compagna, scorgiamo il portone aperto di un capannone e all'interno un'Aventador scura. Parcheggio ed entro. Mi viene incontro quello che sembra un meccanico, anche se è troppo pulito per esserlo nella concezione normale del termine. Ci salutiamo e gli chiedo "Cos'è questo posto?" e lui "Il magazzino di un concessionario poco lontano". "Posso dare un occhio?" chiedo e lui, salendo sull'Aventador, "Certo, ma non fare foto." Mette in moto la Lamborghini, esce adagio e rumorosamente dal capannone e se ne va. In un attimo realizzo che non c'é nessun altro. Io da solo, il portone aperto e all'interno del capannone quanto segue: una Rolls Royce Phantom Coupé ancora da targare, due Bentley GT Continental di cui una nera opaca, una 911 d'epoca rossa, una Mucielago SuperVeloce gialla sollevata su un ponte, due Gallardo parcheggiate fianco a fianco a pochi centimetri, cinque McLaren MP4-12C di cui 4 ancora da targare e, in uno stanzino a parte con salottino con poltrone di pelle nera, 4 auto d'epoca che non sarei in grado di identificare ma che daterei attorno agli anni '50 e '60. Mi guardo un po' attorno e non capisco...cioé...non sai chi sono e cosa faccio, parlo a malapena la tua lingua... Ho aspettato che rientrasse qualche minuto, per ringraziarlo della gentilezza, ma niente. Mi chiudo la giacca e torno a lavoro, lasciando tutto questo incustodito. La Rolls da sola, in Italia, partiva all'epoca da un prezzo base di 475 mila Euro. La sola ala posteriore in carbonio della Lambo SV era un optional da 30 mila Euro. Facile immaginare che il contenuto di quel capannone raggiungesse e superasse senza troppa difficoltà i 2 milioni.

American Dreamcars Ausstellung, Riverside Hotel
Galleria fotografica

Alla fine non ho fatto nemmeno una foto. Un po' per riconoscenza verso quel gentilissmo e pulitissimo meccanico, non volevo tradire la sua inspiegabile fiducia. O magari ho solo avuto paura di fare la figura di quel cane che non ha il permesso di salire sul letto, che è stato filmato dalla sua proprietaria mentre in sua assenza si rotola sul materasso al ritmo della canzone di Benny Hill.
Rimane comunque il fatto che, dopo quasi 4 anni che abito a Zurigo, non riesco ancora bene a spiegarmi come funzioni un cervello svizzero e forse mai lo capirò. Possibile che questo paese funzioni così bene da permettere loro tutta questa tranquillità? O è semplicemente che il nostro paese funziona così male che noi italiani abbiamo sempre e comunque il sospetto verso tutto e tutti?
Poi ripenso a quel mio ex collega che, qui in Svizzera, continua a lasciare l'auto aperta col portafogli sul cruscotto, nonostante qualche anno fa gli abbiano rubato 4 cerchi in lega direttamente dal garage. Magari sono sprovveduti, magari qualcuno ha anche la memoria corta. Un dato di fatto è che qui stanno bene mentre noi italiani, che ci crediamo tanto svegli e capaci di fregare chiunque, abbiamo un governo nuovo ad ogni cambio di stagione e siamo da anni con il culo per terra, pronti a scendere in piazza solo quando la Juventus vince lo scudetto. Il calcio è lo specchio dell'Italia: confusione e sterile polemica in qualche bar. In Italia basta che funzioni il calcio e allora tutto va bene. Forse è per questo che il loro paese funziona e il nostro no, perché non hanno il calcio che riempie le prime pagine ogni giorno. No, ora ne sono certo: il calcio è la causa di ogni male, il curling è la salvezza.