Come promesso, eccovi le foto: l’esemplare che vedete fa parte di una serie limitata battezzata, per l’appunto, Giulietta Competizione Limited Edition. Si parla di 300 esemplari ordinabili da subito, in allestimento Distinctive con pacchetto Premium e Sport incluso, verniciate con il colore della 8C, tinta non ordinabile fuori da questa serie limitata.

Un discreto colpo d'occhio...

Così agghindata potete avere tutti e tre i motori più potenti: il diesel 2. 0 JTDM-2 da 170 cavalli a 31.300 €, e i due benzina 1.4 turbo 170cv e 1.8 Turbo da 235cv (quest’ultimo disponibile solo con l’allestimento Quadrifoglio Verde) a, rispettivamente, 27.600 e 31.200 €.
L’impatto con l’estetica dal vero è notevole: linee moderne e grintosissime, come per esempio le nervature che segnano il cofano motore, le punte dello spoiler e i due scarichi al posteriore, senza scadere però nella “tamarrata”.
Le dimensioni all’occhio appaiono subito consistenti, certamente più grande della 147 che va a sostituire, comunque rimanendo la più leggera della categoria, con quasi 200kg in meno rispetto all’Opel Astra 5 porte.

Anche il lato "B" si difende bene!

Non c’è stato permesso di entrare nell’abitacolo che, infilando la testa come una mucca dal finestrino, si presenta minimale ma non povero. In certi punti, non proprio a portata di mano, bisogna però dire che le plastiche al tocco si rivelano croccanti e di bassa qualità, senza contare un esempio di montaggio scadente, che direi meglio evitare ad una presentazione in grande stile.
Cliccate sull’immagine per ingrandire.

Quello che vedo non è buono...

Arriviamo quindi al centenario del marchio con una vettura su cui si punta molto, dopo l’autentico successo della MiTo. Le carte messe sul tavolo sono indubbiamente buone: prezzo vantaggioso in confronto alle avversarie dirette (principalmente Audi A3 e BMW Serie 1), motorizzazioni estremamente prestazionali e con tecnologia di primo livello e design inarrivabile per molti altri marchi.
C’è ancora qualche aggiustamento da fare ma la strada imboccata si direbbe quella giusta.