Il fascino degli sport motoristici deriva dalla storia gloriosa piena di imprese epiche di autentici eroi, o forse, più di tutto, dalla sua pericolosità intrinseca.
Purtroppo questo porta, ormai raramente ma di sicuro sempre troppo spesso, inevitabilmente a tragedie.
L’ultima vittima dello sport che tanto amiamo portava un cognome illustre, Surtees, in quanto figlio del mitico John, campione del mondo di F1 del 1964 con la Ferrari nonchè unico ad aver vinto anche nel motociclismo (7 titoli).
Henry, il figlio, è rimasto vittima di un incidente che ha del clamoroso: è stato colpito al capo da una ruota persa da un’altra vettura, durante una gara di Formula 2 a Brands Hatch. Sarebbe da chidere al nostro amato Mosley come mai è meno importante che le ruote delle Formula 2 rimangano ancorate alla vettura dopo un incidente rispetto a quelle della Formula 1, ma in ogni caso la cosa sconvolgente è un’altra: guardate il filmato e capirete quante fossero le probabilità che questo accadesse. Bastava che questo povero diciottenne fosse un centesimo più lento o più veloce quel giro, stesso discorso per il proprietario della gomma.
Il destino è spesso beffardo, e questa volta ha voluto prendersi gioco di un ragazzo ad inizio carriera, che solo il giorno prima, in gara 1, aveva conquistato la soddisfazione del primo podio in categoria.