In febbraio ho partecipato alla data di Corvara dell’evento xDrive Experience, organizzato da BMW per dare la possibilità, a chi volesse, di provare il proprio sistema di trazione integrale.
Forse non tutti lo sanno, ma BMW ha recentemente conquistato con il proprio sistema la vetta nella classifica delle trazioni integrali per vetture premium. Per comprendere bene quale sia il seguito di pubblico, basti sapere che il 41% delle Serie 5 vendute “indossa” l’xDrive, mentre sul totale delle BMW vendute la percentuale è del 37%.

Chi ha detto che serve un fuoristrada?
Chi ha detto che serve un fuoristrada?

Questo gingillo permette di ridurre i fenomeni di sovra e sottosterzo basandosi su informazioni come la velocità d’imbardata e angolo di sterzo ripartendo anche il 100% della trazione su un singolo asse, quando la condizione normale in rettilineo è 60% al posteriore e 40% all’anteriore. Una tale soluzione permette di conservare l’agilità tipica di una trazione posteriore e, ora, si può avere anche su motori 4 cilindri.
La vettura che ho provato infatti è la 320d coupé, equipaggiata con il 2 litri turbo diesel (una turbina sola) della Serie 1 restyling, che eroga 177 cavalli e 350 Nm di coppia. La prova si è svolta, dopo un breve tratto sull’asfalto, su neve battuta in notevole pendenza.

Sicurezza e fruibilità anche su motori 4 cilindri
Sicurezza e fruibilità anche su motori 4 cilindri

Ha destato in me una certa impressione il sistema HDC (Hill Descent Control): su una discesa ripidissima di neve battuta, dopo aver premuto l’apposito tasto sulla console centrale e aver dato una piccola accelerata per “scollinare”, la vettura gestisce la discesa autonomamente senza che il guidatore tocchi il freno, la velocità rimane compresa tra gli 8 e i 24 km/h e si regola agendo sulla leva del cruise control. Inoltre il sistema agisce indipendentemente sui freni delle quattro ruote per mantenere la direzione.
Anche nel senso opposto l’xDrive si comporta egregiamente: il pilota che mi accompagna nella prova mi fa fermare a metà salita per ripartire, ricordiamolo, su neve battuta e forte pendenza. Con acceleratore costante la vettura gioca le sue carte: prova cambiando ripartizione tra l’anteriore e il posteriore, frenando poi le ruote che slittano con il differenziale che automaticamente riporta la coppia all’altra ruota dell’asse. Dopo un breve tentennamento, quindi, la vettura riparte come per magia.
Con questi aiuti tutti noi piloti della domenica possiamo toglierci d’impiccio in situazioni altrimenti di difficilissima soluzione.

Voto xDrive: 9