I membri FOTA sorridono, noi meno.
Anche se i membri FOTA sorridono, a noi girano.

Sono andato a Londra 3 giorni paradossalmente isolato dal mondo e, una volta tornato, trovo un puttanaio: la FIA che comunica la lista dei team iscritti al mondiale 2010 di Formula 1, per altro iscritti per sua iniziativa, la Ferrari che dopo mezz’ora risponde “Col piffero!” e ci tiene a precisare che non accetta iscrizioni d’ufficio in quanto la propria partecipazione è legata a dettagli (tutt’altro che secondari) ancora da chiarire, il caro vecchio Bernie che interviene a gamba tesa dichiarando che se le scuderie della FOTA avvieranno trattative con soggetti coinvolti contrattualmente con lui (emittenti o altre società) per campionati paralleli non esiterà a dar battaglia legale, Red Bull e sorella italica Toro Rosso che si allineano al Cavallino emiliano, la FOTA che ci tiene a precisare la propria assoluta unità (escluse le sospese Force India e Williams), senza dimenticare USF1, Campos e Manor ammesse negli iscritti e le deluse Lola, Prodrive (Aston Martin), Lotus F1 (che non centra per nulla col marchio di Hethel) e la Superfund che si dichiarano prontissime a riempire il vuoto eventualmente lasciato dai team FOTA.
Il limite per sciogliere il casino pare spostata al 19 giugno, ma a questo punto direi che

ci siamo rotti.


Alla gente piace guardare le macchine correre, non leggere di queste beghe legali
. Altrimenti meglio dedicarsi ad altro, tipo Roller Jam o Extreme Dodgeball.