Durante la mia assenza da internet per cui ringrazio Telecom Italia e Tele 2 (se io pagassi le bollette con la calma con cui loro risolvono i guasti, chissà quanto ci metterebbero a bussare alla mia porta…) sono state numerose le novità che sarebbero state degne di nota.
Con un po’ di volontà, nei prossimi giorni, potrei tentare di recuperare il ritardo, nel frattempo concentriamoci su un numero: 1.400.

Con questo colore è tutta un'altra cosa, vero?
Con questo colore è tutta un'altra cosa, vero?

Se fossero centimetri cubici, ci troveremmo di fronte ad una discreta utilitaria, adatta al solito pensionato che la usa solo per andare a fare la spesa (frase che ogni concessionario dice quando deve vendervi un usato), ma l’unità di misura è un’altra: cavalli. Smettetela di contare sulle dita, questa è la potenza della Bugatti Veyron celebrativa del centenario del marchio, la Centenaire per l’appunto. Dicono che si distinguerà dall’ordinaria 16.4, per quanto ordinaria possa essere, per i quasi 400 cavalli in più e i 150 kg in meno.
La velocità massima è accreditata prossima ai 440 km/h, con buona pace dell’Aero TT. Senza tralasciare che la casa dichiara di essersi limitata con la potenza, quando le possibilità tecniche permettevano ben di più. Quanto ci metterà l’ennesimo arabo a chiedere di togliere gli “strozzi”?

Per stare nell'abitacolo servono gli occhiali da sole...
Per stare nell'abitacolo servono gli occhiali da sole...

Bene, tutti bei discorsi estremamente gasanti…ma, arrivati a questo punto, ci vorrebbe l’assordante suono di un’inchiodata da 40 metri…sì, perché sono tutte cazzate.
Ancora prima che io avessi la possibilità di pubblicare quest’articolo per i motivi sopra spiegati, è arrivata la presentazione ufficiale a Ginevra: Bugatti Veyron Bleu Centenaire, 1001 cavalli e 407 orari.
Ma allora le differenze? Beh, una nuova tinta per la pelle degli interni e per la carrozzeria, luci a LED all’anteriore, sensori di parcheggio e telecamera posteriore.
Ah già, dimenticavo il prezzo: 1.350.000 €. E alla crisi ci pensino gli altri, con la speranza che colpisca soprattutto quei parassiti di Telecom e Tele 2.