Prendete l’Aston Martin più piccola e infilateci sotto il cofano il motore più grosso del marchio, e ottenete la V12 Vantage RS, la vettura di produzione più potente dei 95 anni del marchio alato. A qualcuno scoccia la perdita di eleganza, ma il guadagno di prestazione potrebbe compensare tutto.

Anche gli elegantoni s'incazzano!
Anche gli elegantoni s'incazzano!

Il motore, l’avrete capito, è il 12 cilindri 5.935 cc delle sorellone DB9 e DBS che, nonostante pesi 100 kg più del V8 abituale, fa crescere il peso globale della vettura di soli 50 kg grazie all’opera di alleggerimento che ha interessato l’insieme: freni carbo-ceramici, cerchi da 19″ in particolare lega, pannelli interni alleggeriti e, a richiesta, sedili in kevlar.
L’aspetto dinamico non poteva, ovviamente, rimanere trascurato: ci troviamo così una Vantage con assetto ribassato di 15 mm, le sospensioni irrigidite del 45% (qualcuno dice dell’80% all’anteriore) e le barre anti-rollio più rigide del 15% davanti e del 75% dietro. Aggiungiamoci, inoltre, una generosa gommatura da 295 sulle ruote motrici e 255 alle anteriori e la vettura sarà in grado di generare accelerazioni laterali di ben 1,3G!

Non possiamo tralasciare le prestazioni: 510 cavalli di potenza massima a 6.500 giri e 570 Nm a 5.750, velocità massima a quota 305 km/h e un’accelerazione 0-100 km/h in 4,2 secondi.
Sarà presentata al salone di Ginevra, dove verrà diffuso il prezzo, il prossimo mese e commercializzata dal terzo trimestre di quest’anno. Il totale dei pezzi previsti è 1.000, con una velocità di produzione compresa tra i 300 e i 500 esemplari l’anno.
Un’ultima curiosità che risulta essere anche una cattiva notizia per chi abita negli Stati Uniti: nessun esemplare varcherà, almeno legalmente, l’oceano, a causa degli standard a stelle e strisce per i crash test frontali che ne impediranno l’omologazione!


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