Uno a uno pare crollino tutti i baluardi della sportività, sotto i colpi delle leggi di mercato.
La crisi globale che investe tutti i produttori automobilistici tocca marginalmente i marchi di lusso, che  cercano di espandersi toccando nuovi segmenti.
Probabilmente è nata così la Lamborghini Estoque, estrema sì, ma certamente con due porte di troppo per i puristi e “a rischio” di trovarsi con una propulsione ibrida. La casa bolognese promette comunque di non sporcare Gallardo e Murcielago con certe eresie, ma prometteva anche di non ricorrere a compromesso alcuno per alimentazione, consumi ed emissioni…
Stessa strada, dicevamo, ha imboccato la Porsche. Sono state da poco diffuse, infatte, le foto ufficiali della Panamera, altra berlina-coupé pronta a irrompere sul mercato, e i suoi dati tecnici.

Riprende il muso della 911, ma le dimensioni sono di un altro ordine di grandezza: con una lunghezza di 497 cm, 193 di larghezza e 141 di altezza, non ci si aspetta certo una vettura agile come un furetto.
Fortunatamente al posteriore non troviamo il solito alettone delle sorelle minori, che su questa berlina sarebbe stato inutile quanto fuori luogo, mentre negli interni (visti per ora solo in alcune foto spia) troveremo molti richiami alle 911.
Le propulsioni, almeno in parte, cercano di mantenere la sportività tipica del marchio: ci saranno diverse versioni dei V6 e V8 di Stoccarda, aspirati e turbo, con potenze da 300 a circa 500 cv, magari anche abbinati a propulsioni ibride (soluzione condivisa con la Lambo?).
La trazione sarà posteriore o integrale (quest’ultima la sola disponibile sulla V8 Turbo) e non mancherà tra gli optional il nuovo PDK a doppia frizione.


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All’orizzonte pare prospettarsi però una motorizzazione sicuramente più puzzolente, quella a gasolio.
Vi state chiedendo il perché del sospetto? Beh, semplice, perché un bel TDI ha appena trovato posto sotto il cofano della Cayenne!
Eh già miei cari puristi, c’è una vettura che dietro alla cavallina tedesca cela un motore diesel made in Audi!
Il propulsore in questione non è altro che il V6 common rail da 3 litri con turbina a geometria variabile e 240 cavalli. Ovviamente 2240 kg non sono pochi da portare in giro, e, infatti, 214 km/h di velocità massima e 8,3 secondi per lo 0-100 sono il chiaro sintomo di un’auto che non ha la pura prestazione tra i suoi obiettivi, ma portare consumi limitati a 9,3 litri per 100 km a chi desidera possedere uno status symbol come la Cayenne.


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Tirando le somme, miei cari porschisti, tra SUV, berlinone, propulsioni ibride e diesel, potreste anche smetterla di tirarvela stile “noi siamo veri sportivi”. La vera esclusività sportiva sta altrove e, sperando che duri, veste di rosso e parla italiano!