Dopo la breve incursione di stamattina con l’anticipazione delle immagini, eccoci a parlare della Ford Mustang Model Year 2010.

La grinta non pare perduta
La grinta non pare perduta

L’estetica è cambiata di poco, come avete già potuto vedere, ma se le Audi sono uguali da 20 anni e la Volkswagen continua a propinarci la stessa minestra riscaldata con ogni generazione di Golf, non vedo perché dovrebbe stravolgere la propria estetica un nome con un passato glorioso come questo cavallo selvaggio.
Gli aggiornamenti principali hanno toccato il muso e la coda, ammodernando i gruppi ottici e curvando quei paraurti orizzontali che mostrava la serie precedente.
All’anteriore poi ottiene un design accattivante il mascherone, mentre il cofano si gonfia mostrandosi pronto ad accogliere motori “ingombranti”.

Grugno nuovo, intenzioni le stesse
Grugno nuovo, ma le intenzioni sono le stesse

Le opzioni inizialmente saranno due: un V6 da 4 litri di cilindrata e 210 cavalli e, per la GT, un bel V8 con cilindrata 4.600 cc, 315 cavalli e 442 Nm di coppia. Entrambe le versioni saranno poi differenziabili in altrettante allestimenti, base e Premium, nonché abbinabili a trasmissioni automatiche e manuali a 5 rapporti.

Lato B della signorina in topless
Lato B della signorina in topless

All’interno poche novità: una pacchianissima scelta di colorazioni regolabili (125?!) e l’abbandono di interni “cheap“, se non nel design, almeno nei materiali.
Tirando le somme, alla Ford sono convinti di aver partorito la miglior Mustang di sempre, partendo dalla Bullitt attuale, considerata riuscitissima dal punto di vista del bilanciamento tra maneggevolezza e potenza, al punto di prenderla come punto di partenza per la nuova GT.
La ‘Stang si rinnova nell’aspetto quindi, per contrastare le nuove Camaro e Challenger, partendo però con qualche punto a favore: il peso minore, molta più strada percorsa e tutt’altro carisma.