La Ferrari, nata come scuderia da corsa, è diventata un marchio conosciuto in tutto il mondo per la storia, la tecnica, il design e la qualità. Marchio che per altro, nonostante il grave momento per l’industria automobilistica, non è minimamente toccato dalla crisi raggiungendo, nel terzo trimestre di quest’anno, ricavi per 450 milioni di euro, il 22,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2007.
Inutile dire che certe vetture vedono, come miglior bacino d’utenza, il Medio Oriente con i ricconi che tirano le fila del mercato del petrolio.

Poveracci in abito lungo di fonte al plastico dell'autodromo
Poveracci in abito lungo di fonte al plastico dell’autodromo

Proprio per questo il Cavallino si è sbilanciato, sbarcando ad Abu Dhabi con un fantascientifico parco tematico che conta 24 attrazioni, tra cui una “G-tower” alta 70 metri, una pista per kart e una per le gare di buggy.
Piccolezze queste, dopo la presentazione del calendario del campionato 2009 di Formula 1 che vede l’ingresso proprio del circuito di Abu Dhabi, situato all’interno del Ferrari World, per l’ultimo GP della stagione.
La mente che ha congeniato il tracciato è la stessa che ha partorito gli autodromi del Bahrain, di Sepang e di Valencia, che sono senza dubbio scenograficamente riusciti ma, parlando degli ultimi due, avari di sorpassi.
Potremo scoprire se anche l’ultimo nato soffrirà di questa “malattia” solamente il 15 novembre del prossimo anno, nel frattempo diamo pure un occhio a quale dovrebbe essere il risultato finale e allo stato di avanzamento dei lavori, con le immagini di questa galleria.


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