Pochi sono ormai quelli che ignorano che la nostra Polizia di Stato vanta, tra le “dotazioni”, alcune Lamborghini Gallardo, donate direttamente dalla casa del Toro.

Avete la coscienza apposto?
Avete la coscienza apposto?

La prima è entrata in servizio nel 2004 presso la Stradale di Roma, e in 4 anni ha percorso ben 140.000 km.
La casa di Sant’Agata ha poi consegnato il secondo esemplare bianco/blu vicino casa, a Bologna nel 2005 e, a oggi, sul contachilometri mostra un bel 100.000.
Interessante notare che, nonostante questo genere di vetture compia mediamente 5.000 km annui, queste due non hanno manifestato nessun problema tecnico di sorta.
A questo punto, dopo tale onorato servizio, la prima delle due va in pensione, sostituita dal restyling noto come LP560-4.
Il passaggio di consegne è avvenuto il 24 ottobre al Viminale dove, a ricevere le chiavi, c’era il Prefetto Manganelli (mai nome più appropriato) in persona.
Se lo stile cambia leggermente, i doveri cui adempiere rimangono gli stessi, anche se facilitati da nuove tecnologie: su tutti il sistema di registrazione video che consiste in una telecamera posta al centro del parabrezza che, non solo riprende le malefatte dello sfortunato balordo ma, abbinato a un sofisticato sistema di lettura delle targhe, permette di identificare un’auto, recuperarne i dati e riconoscere immediatamente se rientra nell’elenco delle vetture rubate.
Nell’era poi delle connessioni mobili, tutte queste informazioni non sono disponibili al solo equipaggio della volante, ma sono inviati in tempo reale alla stazione di Polizia più vicina con, a corredo, le coordinate GPS.

Con tutta sta attrezzatura avrà perso 50 km/h di velocità...
Con tutta sta attrezzatura avrà perso 50 km/h di velocità...

L’allestimento interno mantiene i materiali pregiati e le finiture sopraffine tipiche del marchio, guadagnando però non pochi gingilli dedicati alla “caccia ai cattivi”.
Uno su tutti, che potrebbe destare qualche sorriso, è la presenza di un monitor asportabile, allo scopo di mostrare al fermato le contravvenzioni che gli vengono contestate.
Ma come la vettura da cui eredita il ruolo, il bolide emiliano non svolge solo la funzione di castigamatti, ma si occuperà anche di salvare le vite in maniera più diretta. Come potete vedere nella galleria d’immagini, nelle dotazioni del mezzo sono compresi un frigorifero portatile per il trasporto d’organi destinati ai trapianti e un sistema di defibrillazione.


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Per quanto riguarda l’estetica esterna, le immagini sono meglio di mille parole, sappiate solo che sono stati montati numerosi proiettori a LED per rendere il Toro/Pantera inequivocabilmente visibile, oltre a 4 sirene per far sapere del suo arrivo ancora prima di vederla (probabilmente il suono del motore sarebbe bastato…). Senza dimenticare poi il gruppo dei lampeggianti sul tetto, frutto di un accurato studio aerodinamico per non peggiorare eccessivamente il coefficiente di penetrazione.

Mai come in questo caso, una Lamborghini è autorizzata a correre e, trovandosi di fronte comunque a una vettura da 552 cavalli capace di uno scatto 0-100 in soli 3,7 secondi, le capacità al volante non possono essere mediocri: trenta (di cui tre donne) sono quindi gli agenti formati allo scopo, addestrati direttamente dai collaudatori Lamborghini.
A questo punto m’immagino i litigi per i turni…