Qualcuno, e vorrei sapere chi, si lamenta che le Aston Martin sono tutte uguali.
E vi lamentate anche? Saranno tutte uguali ma sono belle, se tutte le Toyota fossero uguali alla Prius sarebbe ben peggio.
In ogni caso qualcuno si è deciso, e le linee cominciano a cambiare. Come? Boh! Quello che si conosce sulla One-77 è poco: qualche foto scura di qualche particolare, qualche render, e poche immagini di un “manichino” con un angolo scoperto, scattate al Salone di Parigi. Foto ufficiali poche, per far crescere l’attesa.

Quello che si vede è molto meno di quello che vogliamo sapere!
Quello che si vede è molto meno di quello che vogliamo sapere!

Ma allora cosa sappiamo? Beh, il prezzo: 1.050.000 sterline, pari a 1.337.573,42 € al cambio attuale, tasse escluse ovviamente. In effetti Bugatti Veyron e Lamborghini Reventòn avevano bisogno di compagnia, ben venga quindi la nobile inglese che vanta soluzioni di primo livello: il telaio in fibra di carbonio e i pannelli della carrozzeria in alluminio realizzati a mano contribuiscono a contenere il peso sotto la soglia dei 1.500 kg, mentre non mancheranno freni carbo-ceramici, alettone retrattile e sospensioni attive.
I numeri del propulsore non potevano poi essere da meno: se le indiscrezioni iniziali parlavano di un V12 7.0 aspirato come riportato nelle immagini, la soluzione definitiva sarà invece un 7.3 che si prevede erogherà 710 cavalli e circa 750 Nm di coppia, trasmessi alle ruote posteriori da un cambio automatico/sequenziale, posto centralmente o posteriormente.
Lecito a questo punto aspettarsi prestazioni da astronave: se magari la velocità sarà di “soli” 320 km/h (ok, la Veyron è ancora lontana…), il tempo per l’accelerazione da 0 a 100 non sarà lontano da 3,5 secondi.


Per salvare le immagini cliccare qui.

L’oggettino pare invitante per i collezionisti ma, probabilmente, nemmeno i vertici del marchio si aspettavano tale successo: per i 77 esemplari che saranno prodotti e consegnati verso la fine del 2009, sono già entrate nelle casse del costruttore inglese 100 caparre da 200 mila sterline ciascuna, senza aver nemmeno mostrato la macchina per intero. Ragazzi, non lamentatevi se siete rimasti senza, in effetti avrei potuto avvertirvi prima, ma sono rimasto senza anch’io!
In ogni caso, questo trionfale ingresso nella nicchia delle auto “sopra al milione”, ha dato ai vertici della casa l’impulso definitivo per osare: si vuole salire di categoria, crescendo di cavalli ma anche di prezzo, rendendo la DB9 equiparabile alla Ferrari 599 GTB e la Vantage alla F430, senza timore.
Salvo che, come dice qualcuno, non sia giunto il momento di un unico modello, forse con motore centrale.