Per promuovere le vendite di un’auto è meglio un noioso spot con un sottofondo di pianoforte (come va tanto di moda di questi tempi…) o dei cinici numeri che rappresentano il tempo impiegato a compiere un giro al Nürburgring?
Ovviamente dipende dall’auto che vogliamo vendere, fatto sta che per le sportive, ormai, la strada obbligata pare la seconda. Il perché di questo dubbio esistenziale, l’avete già capito da soli: un’altra vettura ha limato il tempo all’Inferno Verde, anche se ancora non ufficialmente.
Personalmente mi attendevo un attacco proveniente da oriente, ma la fiera in questione, che ha fermato il cronometro a 7.22.1, risponde al nome di Dodge Viper SRT-10 ACR.

Uno sguardo poco rasicurante si affaccia sul Nürburgring...
Uno sguardo poco rasicurante si affaccia sul Nürburgring...

Aggraziata non lo è di certo, tantomeno è facile da guidare, in ogni caso ha abbassato il tempo della Corvette ZR1 di più di 4 secondi e, a giudicare dalle immagini, il margine di miglioramento sembra notevole, visti anche i due errori di inserimento marcia e i numerosi “sconfinamenti” oltre al limitatore. Come già fatto in precedenza, è giusto porvi il confronto tra la vecchia e la nuova regina.

Abbastanza curioso che questa prova di forza arrivi proprio nel momento in cui il gruppo Chrysler paventa la possibilità di cedere le linee di produzione del velenoso rettile. Già da qualche tempo, infatti, la casa manifestava la necessità di tagliare i prodotti meno remunerativi e, ora, valuta l’eventualità di vendere la sua creatura, magari fornendo supporto finanziario e operativo a chi volesse intraprendere quest’avventura.
Da appassionato, mi permetto però di manifestare un mio dubbio: meglio lasciar uscire dalla scena un autentico mito dell’automobilismo a stelle e strisce (se non mondiale!) nel momento del suo massimo splendore, o correre il rischio di affidarlo a “sconosciuti”, senza conoscere le loro intenzioni e capacità?


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