Senza ombra di dubbio, la star di oggi è lei: la Ferrari California.
Eredita il nome di una mitica spider degli anni ’50, ma allo stesso tempo propone parecchie novità. La più importante è di sicuro la copertura, infatti la California è la prima cabriolet-coupé del Cavallino, disponibile soltanto con copertura rigida ripiegabile. Come nel resto della gamma, anche in questo caso carrozzeria e tetto sono realizzati in alluminio. Altra primizia per Maranello è la posizione del motore, qui per la prima volta anteriore centrale.

Ferrari California

Il motore è un otto cilindri con una cilindrata pari a 4.300 cc, che quindi non sembra aver parentele con i propulsori di Alfa Romeo 8c Competizione e Maserati GranTurismo, da 4.7 litri. La potenza massima dichiarata è di 460 cavalli a un regime di 7.500 giri, e promette un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi. Ormai scontato l’impianto frenante Brembo con dischi carboceramici, particolare invece la scelta di non dichiarare la velocità di punta, ma soltanto le emissioni di CO2 pari a 310 g/km.
Parlando del design, sono assolutamente innamorato della fenditura che solca la fiancata, partendo dallo sfogo dietro al passaruota, per poi inerpicarsi sul posteriore e giungere fino ai gruppi ottici posteriori. Meno convincenti invece gli scarichi sovrapposti al posteriore e la presa d’aria sul cofano motore, poco elegante e troppo “tuning”.


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Da qualche giorno è on-line il sito con il conto alla rovescia per il debutto di questa innovativa vettura, devo ammettere che mi sfugge come mai sia già stato fatto il comunicato mentre il sito segna ancora sei giorni alla scadenza. Il sito però ha un gran pregio: ci dà la possibilità di ascoltare quattro diverse “colonne sonore” eseguite dal meraviglioso V8. Vi consiglio in particolare il numero 2, che permette di ascoltare la velocità di cambiata dell’inedito cambio a 7 rapporti con doppia frizione, che su questo gioiello fa il suo debutto.