Lungi da me dimenticarmi della Nissan GT-R, l’arma dell’offesa nipponica al dominio delle supercar europee.
A quanto pare, per i nostri marchi la situazione si prospetta sempre più dura: la GT-R ha ulteriormente limato il tempo di percorrenza del Nürburgring, scendendo dal 7:38 in precedenza documentato a quota 7:29! Questo non significa solo il superamento della soglia psicologica dei sette minuti e mezzo, ma soprattutto l’umiliazione della più veloce delle Porsche commerciali, la GT2, con al volante il suo più grande collaudatore, Walter Röhrl.
Bisogna poi tener conto che la Nissan ha sferrato il colpo armata di una GT-R che rispetta le normative per il mercato giapponese in tutto e per tutto, comprese le gomme.

La cosa fa una certa impressione poiché questa vettura è la versione “base” e che siamo in attesa della ben più incazzosa V-Spec, pronta a offrire 550 cavalli su un corpo vettura alleggerito di ben 150 kg. E i tempi a quanto pare non sono poi così lunghi, a giudicare dal seguente video.

E come se non bastasse, come abbiamo già avuto modo di vedere, all’orizzonte si staglia un’altra figura minacciosa e quanto mai diabolica: la Blue Devil, alias Corvette ZR1.
Giusto per rincarare la dose sull’argomento, eccovi una spavalda dichiarazione di Tadge Jeuchter, responsabile dello sviluppo Corvette:

Riteniamo che la nostra ZR1 sia un’auto nata esclusivamente per la marcia fra i cordoli. Il suo potenziale sarà talmente esplosivo da sottomettere qualsiasi avversaria, in tutti i circuiti mondiali. Siamo inoltre convinti che il nostro gioiello possa nuovamente abbassare il tempo al Nürburgring: i sette minuti e venti sono un obiettivo raggiungibile.

Chevrolet Corvette ZR1

Lo scenario a questo punto si fa movimentato e non solo per Porsche, ma anche per Ferrari e Lamborghini. Nuovi avversari sono infatti pronti a insidiare chi da anni regna in questo mondo, senza il minimo timore reverenziale e sicuri delle proprie capacità. Ma di strada da fare ne hanno ancora molta: non è sufficiente la sola prestazione per spaventare certi mostri sacri, che fondano la loro egemonia anche su design, eleganza e blasone. Staremo a vedere.