Bamboo d’Italia eccitati su una vergine

Ho un carissimo amico felice possessore di una Mazda 3 seconda serie. Non voglio parlarvi della macchina, ma del suo autoriadio: la vettura è dotata di un comodo schermetto che mostra i nomi delle 6 emittenti radio memorizzate. Fin qui tutto in ordine…se non fosse che molte radio trasmettono via RDS non più solo il proprio nome, ma anche i titoli delle canzoni o il nome degli artisti. Vi garantisco che i risultati possono essere davvero comici…date un occhio alle foto che il mio amico posta sul proprio account Twitter.

image

Una di quelle macchine che vogliono ucciderti

Di piloti improvvisati ce n’è anche troppi per strada…questo filmato ci mostra cosa sa fare un vero pilota! Le mani che vedete sono di Kenny Bräck, svedese classe 1966, campione IRL del 1998 e vincitore alla 500 Miglia di Indianapolis l’hanno dopo. Il mezzo? Una bellezza vecchia 50 anni: una Ford GT40, in particolare è l’esemplare di un certo Adrian Newey.
Per chi non lo sapesse, la GT40 è una vettura da competizione prodotta dal ’64 al ’69, inizialmente equipaggiata con un V8 4.2 litri, poi anche con cilindrate di 5.3 e 7 litri. Questo gioiellino era la sfida di Ford e Shelby alla Ferrari per la 24 di Le Mans, che vinse per 4 edizioni di fila e piazzando 3 macchine sul podio nel 1966.

E così Kimi ritorna…

image

Personalmente ci speravo, ma no ci credevo troppo. La Ferrari non gestisce due galli così dal 1990, Prost e Mansell. Due campioni del mondo e per giunta avanti negli anni, con l’esperienza e con la consapevolezza di cosa sanno fare e cosa posso pretendere dal team.
A mio avviso questa è una grande svolta per la scuderia, chiaro sintomo che di arrivare secondi non se ne può più. Onori e complimenti agli avversari più forti, che chiaramente hanno scassato le balle.
Avremo quindi Iceman con paga base bassa ma molti bonus per i risultati, da autentico mercenario, che metterà il pepe al culo a Nando, che comunque il suo l’ha sempre fatto, e spesso anche di più. Con un po’ di testa da parte di tutti il mondiale costruttori è praticamente prenotato, con l’osso di quello piloti da contendersi senza pestarsi i piedi e con tutta l’aria di quella che potrebbe essere l’ultima carta. Di gente nuova ne arriva ogni giorno, ma i senatori sono sempre rimasti quelli da quando Todt, Brawn e Schumacher sono andati via, e l’unico risultato è stato quel mondiale del 2007 vinto subito e proprio da Raikkonen. “Il medico pietoso fa la piaga cancrenosa”, proprio quello che è successo con Massa l’anno scorso: un pilota a cui tutti vogliamo bene ma che, numeri alla mano, non ha vinto una gara negli ultimi 4 anni. Se con tutti i nuovi elementi inseriti nel team e due piloti di questo livello i risultati non arrivano, un azzeramento del muretto sarà inevitabile.